Cronache Ribelli e Tekio Kairos

È il momento giusto.

Cronache Ribelli (Italia) e Tekio Kairos (Messico) - due realtà autonome, nate in luoghi e tempi diversi, eppure animate dagli stessi ideali - hanno deciso di creare un percorso condiviso. 

Cronache Ribelli è un progetto divulgativo ed editoriale nato per raccontare le vicende degli ultimi, degli oppressi, dei subalterni che hanno ribaltato il tavolo della storia. Lo ha fatto dal 2016 sui social network e dal 2018 attraverso le pagine dei suoi libri. Oggi conta circa cinquanta pubblicazioni, una community online di oltre 400.000 persone, più di 350 presentazioni organizzate in tutta Italia. 

Tekio Kairos è una casa editrice messicana indipendente che nel proprio nome porta iscritta la relazione complice con l'Asociación "Tekio tejedora de redes AC" in Chiapas e con l'italiana editoriale autonoma "Kairos". Dalla prima nasce come una delle sue reti, fino a divenirne progetto editoriale associato, dell'altra eredita la linea editoriale rinnovandola in Messico. 

Oggi ci siamo incontratə, ci siamo ri-conosciutə e abbiamo preso insieme la  decisione di iniziare un progetto di coedizione che nasce dalla consapevolezza di avere radici nello stesso suolo, pratiche in comune e di guardare verso lo stesso orizzonte. 

Siamo entrambe nate dal basso, da percorsi collettivi, e ci siamo organizzatə su base orizzontale. Nessuna gerarchia, nessun centro che comanda la periferia. Cronache Ribelli, Kairos e Tekio Kairos sono esperimenti concreti di un’altra forma di organizzazione: dove tutto si crea insieme, le decisioni si prendono guardandosi negli occhi, e ogni persona impegnata nei progetti ha la possibilità di esprimere le proprie idee e di far sentire la propria voce. 

Condividiamo gli stessi ideali e promuoviamo i medesimi processi culturali per fare breccia nell'egemonia capitalista, immaginare e sperimentare altri mondi e diffondere semi di resistenza e ribellione. Crediamo nell’autonomia radicale delle realtà editoriali, nella realizzazione di testi pensati per scardinare il pensiero dominante; offerti come strumenti nelle mani di chiunque voglia sabotare e reinventare il mondo, senza subirlo passivamente.

Abbiamo rifiutato, combattuto e denunciato il sistema della distribuzione editoriale.

Quel sistema che svuota di ogni significato i libri guardando al profitto più facile, becero e immediato. Quel sistema che contamina il paese asfissiando ogni voce autenticamente indipendente, che distrugge l’ambiente imponendo produzioni insostenibili e delocalizzate, che sfrutta il lavoro intellettuale e quello manuale. Contro questo mostro abbiamo entrambe scelto la produzione locale, i legami diretti con librerie indipendenti, gli spazi sociali, le reti autogestite. Un’economia culturale che non è basata sul cieco profitto, ma sull’alleanza e la complicità tra chi crea un libro e chi lo legge.

Ci unisce quello che abbiamo fatto e ci lega ancora di più quello che vogliamo fare. Perché questo progetto di coedizione è prima di tutto la convinzione di potere costruire un futuro diverso. Un futuro in cui continueremo a raccontare le storie e divulgare le voci che vogliono zittire. Un futuro in cui i nostri libri possano ancora essere un’arma, un ponte, un grimaldello, un alleato per chiunque voglia continuare a lottare. Un futuro in cui continueremo a intrecciare la produzione editoriale con il sostegno concreto e tangibile alle cause che abbiamo sempre sostenuto. Ma anche un futuro intessuto della speranza che altre realtà editoriali possano moltiplicare questi sforzi e - perchè no? - convergere con noi in questo nuovo percorso, per alimentarlo a partire da ciò che stiamo tessendo già oggi.

Insomma, un futuro in cui ci troveremo sempre dalla stessa parte della barricata: complici e a disposizione delle lotte che ci ispirano e in cui crediamo. Disposti a imparare, ascoltare e costruire con chiunque ami, creda, lavori nei nostri progetti e voglia una casa comune da edificare insieme. 

Da oggi saremo più fortə e più determinatə. 

Da oggi cammineremo e ci faremo domande insieme.